Candelabri, candelieri e portacandele per chiesa

Candelabri, candelieri e portacandele per chiesa

I candelabri, i candelieri ed i portacandele per la chiesa hanno una grande importanza da un punto di vista simbolico, poiché sostengono le candele che rappresentano la luce di Dio. Vengono spesso collocati sull’altare proprio per testimoniare la presenza di Cristo. Sono accessori irrinunciabili per qualsiasi chiesa ed in questa sezione ti proponiamo un’offerta molto ampia.

Gli accessori sono disponibili in diverse forme, dimensioni, colori e materiali dandoti la possibilità di scegliere il modello che meglio si adatta alle tue necessità. Ogni prodotto è inoltre corredato di una scheda tecnica molto dettagliata che ti dà quasi la sensazione di toccare con mano l’oggetto, aiutandoti così nella tua scelta.

Analizziamo più nello specifico qual è il significato di questi accessori.

Candeliere e candelabri, le differenze

Il candeliere ed il candelabro si distinguono principalmente per la funzione e la struttura. Il candeliere, chiamato anche portacandela, è destinato a portare una sola candela; il candelabro, con due o più bracci, sostiene più candele ed è spesso riccamente decorato.

A parte questa differenza hanno un aspetto molto simile. Entrambi sono dotati di un piede (e di un ancoraggio a muro per i modelli destinati ad essere appesi alle pareti), un fusto ed un alloggiamento per le candele. Le dimensioni invece possono variare sensibilmente a seconda dell’utilizzo che se ne intende fare.

I materiali in cui sono realizzati entrambi gli accessori possono essere semplici, come il legno o il ferro battuto, destinati ad ambienti molto sobri. Ci sono poi materiali ben più pregiati come bronzo dorato, vetro, marmo e anche argento per gli accessori più riccamente decorati.

Le origini e la storia del candeliere

Candelieri e candelabri sono accessori liturgici destinati a sostenere le candele, simbolo di fede e di luce che da un punto di vista simbolico risalgono come origine alla chiesa stessa.

Il candeliere inizialmente veniva posto a terra e poi successivamente sull’altare prima dell’inizio di una celebrazione. Alla fine della Messa veniva poi riposto nuovamente a terra. Al candeliere potevano essere affiancati altri candelieri, che variavano nel numero a seconda della festività in corso o della celebrazione.

Si stabilì nel V secolo che gli accoliti, pronti a ricevere i voti, dovevano tenere in mano un candeliere con il cero. Il Concilio di Trento sancì una codifica precisa per il servizio dell’altare che doveva essere composto da 6 candelieri da usare nel corso della Messa ed altri 7 candelieri per il Pontificale del Papa o per quello del Vescovo.

La forma del candeliere, che inizialmente era usato come arredo profano in epoca pre-cristiana, è rimasta piuttosto simile a quella originaria: un piede, un fusto, un piattello per la cera ed un puntale dove posizionare la candela.

Col passare del tempo i candelieri divennero sempre più grandi e si prestò maggiore attenzione alla forma ed alle decorazioni. Si sono evoluti anche i materiali, passando da quelli più semplici come l’ottone ed il legno a quelli più preziosi e raffinati come oro, argento ed altri metalli pregiati a seconda delle possibilità della chiesa.

Nel XVI secolo furono introdotte ancora altre regole per il candeliere:

  • la sua forma doveva ricordare quella della croce d’altare;
  • i candelieri fatti con materiali preziosi dovevano essere riservati alle celebrazioni ufficiali;
  • la foggia doveva essere semplice e lineare con un piede rotondo o triangolare, il piattello circolare, il fusto cesellato e la punta per posizionare la candela.

Queste stesse caratteristiche sono rimaste ancora oggi con delle varianti artistiche e decorative legate anche ai vari periodi storici.

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